Furti in abitazione nel pordenonese: 15 colpi contestati a ladro albanese, deve scontare oltre 3 anni

Si aggrava la posizione del 32enne albanese, domiciliato nel varesotto, già arrestato lo scorso 4 novembre, insieme a un complice, nell’ambito dell’operazione denominata “AMG” e condotta dai Carabinieri di Pordenone, per una lunga serie di furti in abitazione e ricettazione di autovetture, commessi in 5 diverse province, tra Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lombardia.
All’uomo, infatti, già detenuto ai domiciliari a Tradate (VA), è stato notificato un altro ordine di carcerazione: dovrà scontare ulteriori 3 anni, 4 mesi e 21 giorni di reclusione, in quanto condannato per altri 15 furti in abitazione e 2 episodi di ricettazione, commessi tra le provincie di Pordenone, Udine e Venezia tra il 2023 ed il 2024.
Tutto è iniziato – è giusto ricordarlo – con un “colpo” messo a segno nel pordenonese, quando alcuni vicini di casa delle vittime hanno notato una Mercedes sportiva bianca allontanarsi rapidamente dalla scena del crimine. Questo dettaglio si è rivelato cruciale, dando il via a un’indagine che ha portato i Carabinieri di Pordenone a ricostruire una lunga serie di furti messi a segno da una banda altamente organizzata.
Ecco l’elenco dei reati per i quali G.A. è stato condannato:
18.07.2023 – Latisana (UD), via Annia;
18.07.2023 – Latisana (UD), via Crosere;
17.07.2023 – Porpetto (UD);
15.11.2023 – Bagnaria Arsa (UD), via Mulino delle Tolle;
15.11.2023 – Gonars (UD), via Graunet;
15.11.2023 – Gonars (UD), via Graunet;
26.11.2023 – Azzano Decimo (PN), via Morosini;
26.11.2023 – Chions (PN), via Aldo Moro;
26.11.2023 – Azzano Decimo (PN), viale Rimembranze;
10.12.2023 – Chions (PN), via Isonzo, furto in abitazione;
10.12.2023 – Chions (PN), via Cassetti, furto in abitazione;
17.02.2024 – Bagnaria Arsa (UD), via Viuzze;
17.02.2024 – Latisana (UD), via Moross;
17.02.2024 – Torviscosa (UD), via G. Matteotti;
20.02.2024 – Fossalta di Piave (VE), via Cesaro Donatella.
Anche in questi casi i ladri arrivavano di fronte alle case a bordo di una autovettura veloce (solitamente una Mercedes, modello AMG) rubata, da cui scendevano in due o tre, attrezzati con i ferri del mestiere (cacciaviti, flex, piedi di porco), mentre a bordo restava solo l’autista.
In pochi secondi forzavano porte o finestre e penetravano negli appartamenti, svaligiandoli nell’arco di poche decine di secondi e portando via denaro contante, gioielli, orologi, borsette e abbigliamento griffato, e anche armi da fuoco regolarmente detenute. I colpi venivano consumati in orario pomeridiano e serale, solitamente tra le 17:00 e le 21:00. Al termine dei colpi, tornavano alla “base”, nel milanese.



