Oderzo rende omaggio ad Armando Buso: 50 opere per i 50 anni dalla morte

In occasione dei 50 anni dalla scomparsa di Armando Buso, l’accreditato disegnatore e pittore opitergino, Fondazione Oderzo Cultura e la figlia Giuliana, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, propongono la mostra antologica ARMANDO BUSO. Cinquanta opere per i cinquant’anni.
Un evento che, oltre ad avere un valore commemorativo, si propone di dare lustro alla sua produzione grafico-pittorica e di riaprire una prospettiva sulla storia sociale novecentesca della città e del territorio.
Nato a Tezze di Piave nel 1914 e trasferitosi attorno al 1920 a Oderzo, Buso entrò nel 1932 nella casa-studio veneziana dell’artista Umberto Martina, grazie al sostegno del notaio opitergino Angelo Parpinelli. Sono del 1942 e del 1948 le partecipazioni alla Biennale di Venezia. Nel 1963 Buso ha vinto il 1° premio per la xilografia alla Biennale di Incisione Contemporanea di Venezia; nel 1961 e nel 1964 ha partecipato con opere grafiche alla Quadriennale d’Arte di Roma. Nel 1967 alla Galleria Città di Treviso si è tenuta la prima mostra antologica; la stessa rassegna è stata poi proposta a Oderzo all’Istituto Pio X. Nel 1970 si è organizzata una personale all’Istituto Italiano di Cultura a Vienna. Armando Buso ha cominciato a raccogliere i riconoscimenti di una lunga attività, quando improvvisamente è scomparso nel 1975.
A Palazzo Foscolo, cinquanta opere, di cui molte inedite, ricostruiscono un itinerario artistico attraverso una galleria di ritratti di persone note e figure comuni, di situazioni sociali e paesaggi cittadini e rurali del Novecento veneto e, in particolare, opitergino.
La mostra, curata da Giuliana Buso, si sviluppa attraverso un percorso espositivo progettato da Roberto Costella e articolato in sei capitoli tematici: la famiglia Buso; le presenze e i luoghi del lavoro; momenti di vita opitergina; la parabola dell’esistenza; i luoghi e i modi della festa; i viaggi di Armando Buso.
I disegni, i dipinti e le incisioni che ancora decorano tante dimore a Oderzo testimoniano un passato condiviso. In fondo Armando Buso ha lasciato un repertorio d’opere: la mostra ne ha selezionate alcune, le più rappresentative.



