Polo Universitario di Treviso: 480 matricole accolte dal Presidente della Regione

“Sono qui per dire grazie a questi studenti, per il contributo che daranno al sistema sanitario del nostro territorio e ai cittadini veneti. Ringraziare, tuttavia, non basta: ho aperto un tavolo di confronto con le università pubbliche del Veneto, con l’obiettivo di realizzare insieme un piano per trattenere i talenti e assicurare a studenti, ricercatori e neolaureati condizioni di vita più vantaggiose. A queste ragazze e a questi ragazzi i veneti affideranno la cosa più importante, ossia la salute. Per questo auguro a loro un buon Anno Accademico e un percorso di studi rigoroso e ricco di soddisfazioni, e assicuro che la Regione sarà sempre di più al loro fianco”. Queste le parole con cui il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani ha accolto, nell’Auditorium della Provincia, le 480 matricole dei Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie e di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova ospitate dall’Ulss 2 nel Campus di Treviso.
Ad accogliere gli studenti, accanto al presidente, il sindaco di Treviso Mario Conte, il presidente della Provincia, Marco Donadel, il presidente della Scuola di Medicina dell’Università di Padova, Angelo Paolo Dei Tos, il direttore generale dell’Ulss 2 Giancarlo Bizzarri.
I 480 nuovi iscritti del Polo Universitario di Treviso frequentano gli otto Corsi di Laurea attivi nella sede di Treviso: Assistenza sanitaria, Igiene dentale, Infermieristica, Medicina e Chirurgia, Ostetricia, Tecniche audioprotesiche, Tecniche di laboratorio biomedico e Tecniche di radiologia. Complessivamente, considerando tutti gli anni di corso, gli iscritti sono 1.520.
Il dato conferma un trend di crescita rispetto allo scorso Anno Accademico.
Tutti gli intervenuti hanno sottolineato come la qualità della formazione rappresenti il pilastro su cui costruire una sanità moderna, sostenibile e centrata sulla persona.
L’offerta formativa del Campus di Treviso testimonia la ricchezza e la diversificazione dei percorsi disponibili, pensati per rispondere in modo concreto ai bisogni emergenti della popolazione.



