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Primavera 2026 in Veneto: la seconda più calda dal 1991 e precipitazioni -35%

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La primavera meteorologica 2026 in Veneto è la seconda più calda dal 1991 per temperatura media, con un’anomalia di +1.6 °C rispetto al periodo 1991–2020. Le temperature minime sono le quinte più alte dal 1991, +1.3 °C, le massime si posizionano al terzo posto tra le più calde dal 1991, con anomalia di +1.6 °C.

Le precipitazioni primaverili del 2026 si posizionano al quinto posto tra le più scarse registrate dal 1991, con un deficit medio regionale del -35 %. A soffrire maggiormente le aree interne e montane, in particolare in alcune zone dolomitiche e del Vicentino dove i quantitativi di piogge risultano dimezzati rispetto alla media del periodo 1991-2020.

deficit pluviometrico

La temperatura media dei tre mesi primaverili sulla montagna veneta è stata la seconda più calda (+1.4 °C), almeno dal 1991. La precipitazione nevosa alla quota di riferimento di 2000 m è stata di molto inferiore alla media (-45 %), anche a 1600 m. Nelle Prealpi a 1000 m di quota, dove la pioggia è stata più frequente, il deficit è stato dell’80 %.
La risorsa nivale è tornata nella media temporaneamente a marzo per poi ridursi drasticamente anzitempo. A fine maggio la risorsa nivale è quasi esaurita.


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