Sospese 7 aziende nella Marca per lavoro nero o carenze nella sicurezza

I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Treviso, hanno effettuato nei giorni scorsi numerosi controlli su cantieri edili, aziende agricole settore commercio, per verificare la regolarità nelle assunzioni rispetto della sicurezza sui luoghi di lavoro.
In totale sono state interessate 22 aziende.
Nel complesso sono state trovati 9 lavoratori impiegati “in nero”, di cui 6 nel settore agricolo e 3 nel commercio, con conseguente sospensione delle attività imprenditoriali.
Sue aziende edili sono state invece sospese per mancanza requisiti sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.
Nello specifico, un cantiere edile situato a Vedelago, è stato sospeso perché l’azienda impiegava operai in quota senza aver provveduto a predisporre il necessario ponteggio.
Sospeso un altro cantiere a Giavera del Montello, dove una ditta di elettricisti stava operando senza adeguati sistemi di protezione individuale.
Durante le ultime giornate di vendemmia, sono state sospese 3 aziende di Valdobbiadene, 2 delle quali aveva impiegato 6 lavoratori italiani “in nero” ed una terza per non aver provveduto a redigere il Documento di Valutazione dei Rischi.
Infine, all’interno di 2 aziende di Cappella Maggiore dove si effettua il taglio e la lavorazione del legname, sono stati individuati 3 lavoratori, 2 dei quali extracomunitari, che operavano “in nero”, privi di ogni tutela assicurativa e previdenziale.
Nel complesso, i controlli effettuati hanno permesso di riscontrare numerose violazioni, a seguito delle quali sono state irrogate sanzioni complessive per circa 250.000 Euro.




