Veneto

Un lunedì con numerosi soccorsi in montagna

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Anche nella giornata di lunedì, si sono registrati numerosi interventi sulle montagne bellunesi.
In mattina è scattato l’allarme poco dopo le 10, Falco 2 è volato sul sentiero tra il Rifugio Padova e il Rifugio Tita Barba, sopra Domegge di Cadore, per una escursionista di 68 anni di Porto Viro, che aveva riportato un trauma a un braccio. La donna, issata a bordo con il verricello, è stata trasportata all’ospedale di Belluno.

Una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo è intervenuto sotto il Bec de Roces, dove una turista tedesca di 35 anni, che stava scendendo in mountain bike verso Arabba, si era fatta male al ginocchio.
Accompagnata a valle, la donna si è allontanata con i propri mezzi.

Verso le 11.45 il 118 è stato contattato dall’amico di due escursionisti in difficoltà sotto Forcella Marcuoira, a Cortina d’Ampezzo. Nel tentativo di superare un tratto del sentiero, i due, lei del Regno Unito, lui cinese, entrambi 28enni, si erano ritrovati in un punto scivoloso del ghiaione. Si erano quindi sdraiati a terra nel timore di non riuscire a fermarsi. L’elicottero del Suem ha calato con il verricello il tecnico, che è sceso da loro, li ha assicurati e riaccompagnati sul sentiero, da dove i due hanno poi deciso di proseguire.

Falco è stato poi inviato lungo il sentiero per il Bivacco Fanton. Arrivati a quota 2.204, sul ghiaione alla base del tratto attrezzato, padre e figlio si erano infatti dovuti fermare, poiché il papà, un 65enne di Caneva, era sfinito dalla stanchezza, incapace di muoversi, e il figlio aveva chiesto aiuto.
Entrambi sono stati recuperati dall’elisoccorso e trasportati a Pieve di Cadore.

Una squadra del Soccorso alpino di San Vito di Cadore ha raggiunto un 81enne di Torino, che si era fatto male a una caviglia sul sentiero che dal San Marco porta allo Scotter.
L’anziano è stato portato al rendez vous con l’ambulanza.


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