Veneto est: l’export cresce nei primi sei mesi 2026 al traino della cantieristica. Boom di acquisti dalla Cina

L’export del Veneto orientale continua a crescere, nonostante incertezza, rischi geopolitici e barriere commerciali. Nel primo semestre 2026 il valore delle esportazioni si attesta a 19.917 milioni di euro, con un incremento del +8,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, il doppio rispetto al ritmo di crescita regionale (+4,1%), trainato da vendite a elevato impatto della cantieristica navale. Al netto di queste, si stima un aumento tendenziale più contenuto.
Nel solo secondo trimestre dell’anno, il valore delle esportazioni del Veneto orientale (pari a 9.749 milioni) registra una crescita su base annua del 3,1 per cento.
Nei primi sei mesi 2026, l’incremento dell’export è sintesi di maggiori vendite sia verso l’area extra-UE (+16,1%), spinte dalla cantieristica, sia verso l’area UE (+3,3%).
In modesto recupero Germania (+0,9%) e Francia (+0,5), spiccano Spagna (+7,0%), Regno Unito. Balzo delle vendite nel Mercosur (+22,8%) dopo l’Accordo di libero scambio
Nello stesso periodo, il valore delle esportazioni supera quello dell’import, con un saldo commerciale pari a +2.927 milioni.
A rilevarlo è un’elaborazione dell’Ufficio Studi di Confindustria Veneto Est su dati Istat relativi all’export delle province di Padova, Treviso, Venezia e Rovigo.



