Pordenone: identificato e catturato il terzo componente della banda di albanesi autori di numerosi furti e della rocambolesca fuga in centro
Era la sera del 2 dicembre 2022 quando una Volante della Polizia si mise all’inseguimento di una Giulietta su cui viaggiavano 5 soggetti che avevano appena compiuto dei furti nelle abitazioni di via San Donà di Piave. L’inseguimento terminò dopo alcuni chilometri percorsi ad alta velocità per le vie del centro sino in via Dante, imboccata dall’auto dei fuggitivi contromano, con la loro corsa conclusasi contro due vetture che provenivano in senso opposto.
Dalla Giulietta scesero in cinque che si diedero alla fuga; ma uno dei malviventi è stato subito bloccato dagli agenti ed arrestato.
Le indagini della Squadra Mobile hanno permesso di smascherare una banda di cittadini albanesi dedita ai furti negli appartamenti. Oltre al soggetto subito arrestato, gli agenti hanno identificato gli altri quattro: B.Z. e V.G. 30enne, P. S. 26emme, M. D. 25enne, tutti con precedenti per reati contro il patrimonio e tutti senza fissa dimora in Italia.
Le indagini hanno permesso di appurare come il sodalizio delinquenziale fosse particolarmente scaltro e attento sia nelle comunicazioni che negli spostamenti.
L’indagine ha assunto respiro internazionale considerato che i 5 facevano spola in Italia o Spagna per delinquere, imbarcandosi dall’Albania su voli diretti o in Spagna o in Ungheria. Da quei territori poi giungevano in Italia.
Gli agenti hanno scoperto inoltre come i componenti del gruppo avevano di recente cambiato cognome e richiesto nuovo passaporto albanese, ed erano soliti utilizzare diversi alias o fornire diverse generalità.
Il secondo componente della banda, B.Z., era stato catturato ad ottobre in Spagna dalla polizia iberica.
Lo scorso 30 novembre, a Villaverla nel vicentino, V.G. altro componente del sodalizio veniva tratto in arresto nella flagranza di reato, ed associato alla casa circondariale di Vicenza. Anche in questo caso per guadagnare la fuga, aveva tentato di colpire con un cacciavite i carabinieri.
Appreso dell’arresto, il Pubblico Ministero di Pordenone ha richiesto di procedere all’estrapolazione del profilo genetico del V.G. che risultava compatibile con il profilo genetico estrapolato da cappello rinvenuto all’interno della Giulietta.
Il riscontro è stato positivo e così il GIP di Pordenone ha emesso a carico di V.G. un’altra ordinanza di custodia cautelare per i fatti di dicembre 2022.






