Veneto e Istria senza confini: progetto sulla Serenissima con le scuole superiori

Importante progetto transfrontaliero sulla storia della Serenissima con le scuole superiori di Italia e Croazia verso la Capitale Europea della Cultura 2025.
Su otto temi chiave sono già coinvolti attivamente oltre 310 giovani di Venezia, Rovigno e Pola con Treviso e Vicenza.
Focus su Marco Polo che nel 1300 scelse i vini istriani per il suo matrimonio.
Oggi hanno partecipato in tantissimi, collegati online su zoom tra il Veneto e l’Istria, all’inaugurazione del portale partecipativo scuoleserenissima.org.
L’evento, condotto dall’autore Vittorio Baroni e da Federica Zona del comitato direzionale di Engim Veneto, è inserito nel concept Europa Adriatica Nordest e fa parte del progetto “Scuole di Venezia, Rovigno e Pola creators per il patrimonio culturale della Serenissima”.
Il portale partecipativo mette in primo piano gli accessi diretti ai profili social, nonché i pulsanti per accedere alle tre città di Venezia, Rovigno e Pola e agli otto temi sostenibilità, arte, gastronomia, commercio, architettura, etnologia, musica e produzione.
Nella prima fase del progetto c’è la firma del gemellaggio di rilevanza strategica tra le scuole di Veneto e Istria e tre innovative mostre culturali a Venezia, Rovigno e Pola con pannelli collegati al portale mediante icone QR Code.
Tra gli elementi di spicco emerge anche Marco Polo (in occasione dei 700 anni dalla scomparsa e 770 dalla nascita) perché nel 1300 il famoso viaggiatore scelse i vini istriani per il pranzo del suo matrimonio con Donata Badoer.
In totale sono già coinvolti 310 giovani, tra questi ci sono studenti di due scuole di Treviso e Vicenza impegnati a produrre abiti storici del ‘700 e una serie di marchi che verranno messi in concorso pubblico, con votazione su Facebook, per selezionare il logo del progetto.
La seconda fase prevede lo sviluppo in Quarnero e Dalmazia, ovvero a Fiume, Lussinpiccolo e Zara.
Nella terza fase tutto il lavoro prodotto verrà esposto alla Capitale Europea della Cultura 2025 Nova Gorica e Gorizia.






