Pordenone

Electrolux/Regione Fvg pronta a intervenire con finanziamnti su ricerca e sviluppo

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Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, è intervenuto al tavolo di confronto, nella sede della Regione a Pordenone, con le organizzazioni sindacali sul piano di riorganizzazione avanzato dalla multinazionale Electrolux a livello mondo (circa tremila le eccedenze, di cui 373 nelle cinque fabbriche italiane del Gruppo svedese) che prevede circa 190 esuberi – 86 tra gli impiegati e 95 tra gli operai – nello stabilimento di Porcia e negli uffici del Centro di Information technology di Pordenone.

“La Regione si impegna a mettere in campo tutti gli strumenti possibili, a cominciare da eventuali finanziamenti su ricerca e sviluppo, per affrontare il piano sulla riorganizzazione annunciato da Electrolux e fare in modo che nello stabilimento di Porcia ci sia il minore impatto possibile oltre a ottenere una fondamentale visione di prospettiva su investimenti e salvaguardia dell’occupazione. Le risorse finanziarie sulla ricerca e sull’innovazione devono poter rendere gli elettrodomestici realizzati a Porcia ancora più competitivi su scala globale e incentivare nuove tipologie di prodotto che consentano di avere una prospettiva di lungo periodo per gli impianti produttivi”, sono state le parole del governatore.

All’incontro di oggi presenti anche gli assessori Sergio Emidio Bini (Attività produttive) e Alessia Rosolen (Lavoro e formazione), oltre al presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti.
Il confronto odierno era stato organizzato dopo un primo incontro, lo scorso 25 gennaio, tra Regione, Electrolux Italia e le organizzazioni sindacali. Nel frattempo, è stato anche convocato (per il prossimo 22 febbraio) il tavolo al ministero per le Imprese e made in Italy sulla crisi del comparto nazionale dell’elettrodomestico.
Tavolo confermato dal ministro dei Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, presente al confronto di oggi in Regione a Pordenone.

“Il tavolo nazionale sull’elettrodomestico – ha aggiunto Fedriga – convocato dal ministro Adolfo Urso, deve rappresentare l’inizio di una strada fondamentale per il sistema produttivo del Paese, non solo per il comparto dell’elettrodomestico ma anche per altri settori strategici della nostra industria. Un tema da affrontare è anche quello delle filiere produttive e dei componenti che in massima parte arrivano dal Far East. Quando noi dipendiamo in modo così importante da Paesi terzi – ha evidenziato Fedriga – questi Paesi possono decidere in qualsiasi momento di girare la chiave e fermare le produzioni in Europa, bloccare l’occupazione e il sistema sociale europeo. Vanno fatti tutti gli sforzi per il riavvicinamento delle catene produttive, o addirittura per riportare nei nostri Paesi le filiere dei componenti. Dobbiamo lavorare, al contempo, – ha sottolineato il massimo esponente della Giunta regionale – sia per affrontare l’emergenza dei piani di ristrutturazione, sia per avere una visione prospettica.
Altrimenti rischiamo, a distanza di pochi anni, di ritrovarci nelle medesime situazioni”.

“Bisogna – ha sottolineato l’assessore al Lavoro, Alessia Rosolen – chiedere a Electrolux, dopo gli annunci fatti sulle eccedenze di personale, di discutere approfonditamente il piano industriale assieme alle istituzioni e alle organizzazioni sindacali.
Sul punto, è fondamentale un confronto a livello nazionale con la multinazionale su diversi aspetti del piano industriale.
Confronto – ha ribadito l’assessore – che dovrà avvenire al fianco del tavolo ministeriale sull’elettrodomestico già convocato al Mimit”.

“Per l’assessore alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini – a monte c’è il problema – ha rimarcato Bini – delle politiche industriali europee che dovrebbero consentire ai sistemi industriali dei Paesi Ue di tornare competitivi, altrimenti nel tempo il vero rischio è quello della desertificazione industriale”.


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