Arrestato al Marco Polo cittadino italo-russo ricercato per frode

Durante i numerosi controlli eseguiti dagli agenti della Polizia di Frontiera, sui passeggeri in arrivo e partenza all’Aeroporto Marco Polo, è stato intercettato un cittadino italo-russo, diretto in Pakistan con scalo ad Istanbul.
Durante il controllo ha manifestato una forte insofferenza ed è stato perciò sottoposto ad ulteriori accertamenti a seguito dei quali è risultato un provvedimento a suo carico per il reato di frode, inserito in banca dati nella medesima giornata dalla Corte Distrettuale Leningradskit della città russa di Kalingrado, per il quale, ai sensi del codice penale russo, è prevista la pena massima di anni cinque di reclusione.
Nello specifico, il cittadino italo-russo, in qualità di amministratore di una società con sede in Russia, avrebbe omesso di pagare stipendi ed altri emolumenti a 110 dipendenti, oltre a licenziarne altri 200.
La frode ammonterebbe a circa 80 mila euro, oltre ai quali vanno aggiunti il mancato pagamento di tributi e l’alienazione fraudolenta di beni societari per un ammontare di altri 82 mila euro circa.
Pertanto il soggetto, in attesa di richiesta di estradizione, è stato tratto in arresto e condotto in carcere di Santa Maria Maggiore. L’Autorità Giudiziaria oltre a convalidare l’arresto, ha disposto l’obbligo quotidiano di firma.






