Venezia

Strage di Santo Stefano di Cadore: a processo Angelika Hutter, seminfesrmità al momento del fatto ma può sostenere giudizio

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Non una “scappatoia” dalle proprie pesanti responsabilità ma piuttosto la garanzia che l’imputata dovrà essere costantemente seguita e monitorata e che per lei non potrà scattare quella “sospensione condizionale della pena” che contraddistingue, tra l’amarezza dei familiari delle vittime, la stragrande maggioranza delle sentenze per il reato di omicidio stradale.

I congiunti del piccolo Mattia Antoniello, del papà Marco e della nonna materna Maria Grazia Zuin, le cui vite sono state cancellate in un istante dalla “strage” di Santo Stefano di Cadore, non hanno accolto negativamente le conclusioni esposte nell’udienza tenutasi oggi, venerdì 15 marzo 2024, in Tribunale a Belluno, dal pool di quattro consulenti tecnici nominati dal Giudice per le Indagini Preliminari, dott.ssa Enrica Marson, nell’ambito dell’incidente probatorio per redigere una perizia psichiatrica su Angelika Hutter, l’automobilista tedesca di 32 anni che, alla guida di una Audi A3, il 6 luglio 2023 ha falciato i tre innocenti, residenti nel Veneziano, mentre camminavano sul marciapiede.

I consulenti, in estrema sintesi, hanno peritato la Hutter con seminfermità mentale al momento del fatto, ma capacità di sostenere il processo, che ora dunque dovrà affrontare per rispondere di triplice omicidio stradale, e persistente pericolosità sociale per la collettività.
Le stesse identiche conclusioni a cui peraltro è giunto anche il pool di consulenti tecnici per la parte offesa messi a disposizione da Studio3A-Valore S.p.A., a cui si sono affidati tutti i familiari delle vittime.

“Partiamo dal presupposto che nessuna condanna, nessun risarcimento, nessuna azione “umana” potranno mai restituirci tutto ciò che abbiamo perduto e attenuare l’immenso dolore con cui siamo e saremo per sempre costretti a sopravvivere ogni giorno da quella maledetta giornata: un ergastolo – spiegano i familiari di Mattia, Marco e Maria Grazia – Premesso questo, prendiamo atto delle conclusioni dei periti e ringraziamo sempre la Procura e il Tribunale di Belluno per lo scrupolo e l’attenzione che ci hanno riservato”.

Per dopo Pasqua si attende è attesa la richiesta di rinvio a rinvio a giudizio per la Hutter da parte del Pubblico Ministero.


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