Riaperta l’indagine su Unabomber: richiesto il DNA ai 15 persone sospettate all’epoca

Riaperto alla Procura di Trieste il caso Unabomber per quei 29 attentati avvenuti tra il 1994 e il 2006 tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, di cui 24 sono già caduti in prescrizione.
Lo anticipa il quotidiano friulano Messaggero Veneto precisando che si tratta di persone già sospettate all’epoca, residenti nelle province di Pordenone e Udine, e poi non ritenute rilevanti per le indagini.
Si tratta di sospettati collegati con indagati o balzati all’attenzione degli inquirenti per diverse circostanze delle quali il colonnello Giampietro Lago e l’antropologa molecolare forense Elena Pilli dell’Università di Firenze – consulenti della Procura – vorrebbero acquisire il Dna.
Evidentemente, però, ipotizza il quotidiano, in Procura non si intenderebbe lasciar nulla di intentato e forse, alla luce delle nuove tecnologie disponibili, sarebbero stati riscontrati nuovi aspetti nelle indagini. Restano risarcibili sei vittime e l’ultimo reato cadrà in prescrizione nel 2026.
Domani, lunedì 18 marzo si terrà la prossima udienza davanti al gip del tribunale di Trieste, Luigi Dainotti, che con ogni probabilità sarà rinviata.






