Treviso

Massimo Feletto travolto da un’auto a Tempio: indagato un 65enne giostraio di San Polo di Piave

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Alla fine i Carabinieri di Treviso sono riusciti a chiudere il cerchio sulle indagini che avevano preso avvio il 14 luglio scorso a seguito del tagico investimento che aveva ucciso il 50enne Massimo Feletto, disabile, e la badante marocchina 40enne che era rimasta gravemente ferita. L’auto, una Fiat Grande Punto di colore grigio, è stata individuata ormai da settimane, come pure il proprietario, ma della vettura non c’è traccia.

Con l’accusa di omicidio stradale aggravato dalla fuga, la Procura di Treviso ha iscritto nel registro degli indagati il 65enne Vittorio Spigolon di San Polo di Piave, conosciuto dalle forze dell’ordine per aver fatto parte di bande, nell’ambiente dei giostrai, che assaltavano i bancomat.

Con Vittorio Spigolon, nel registro degli indagati c’è anche un secondo uomo, accusato di favoreggiamento.

La svolta era nell’aria, nei giorni scorsi le forze dell’ordine hanno effettuato una raffica di perquisizioni tra i familiari e conoscenti di Spigolon alla ricerca della Fiat Punto che non è stata trovata. Con molta probabilità le conoscenze del 65enne hanno permesso di occultare la vettura in attesa delle necessarie riparazioni per cancellare i segni dell’investimento.


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