Mercato del lavoro in Veneto: ancora positivo ad ottobre ma risente di un rallentamento

Il bilancio del lavoro dipendente in Veneto continua a mantenersi positivo nel periodo gennaio-ottobre 2024, seppure al di sotto di quello registrato lo scorso anno. Anche le dinamiche dell’ultimo mese confermano il rallentamento del trend di crescita e la flessione della domanda di lavoro.
A livello territoriale, saldo positivo per quasi tutte le province ma in ridimensionamento rispetto all’analogo periodo del 2023 a Padova (+6.710), Treviso (+5.391), Venezia (+15.089) e Vicenza (+4.223). La provincia di Belluno mostra un saldo tipicamente negativo arrivati a questo periodo dell’anno per l’incidenza delle dinamiche stagionali, ma in miglioramento sul 2022 e in linea con i risultati del 2023. Nel mese di ottobre, il bilancio occupazionale è come ogni anno in questo mese positivo solo nelle province di Padova e Vicenza, mentre la domanda di lavoro diminuisce quasi ovunque: -6,6% a Belluno, -4,3% a Rovigo, -3,7% a Padova, -3,4% a Treviso, -1,9% a Vicenza. In controtendenza Verona (+4,4%) e Venezia (+0,4%).
In agricoltura, il saldo come sempre negativo di ottobre intacca solo marginalmente l’ampia crescita osservata nell’intero periodo (+13.600 posti di lavoro dipendente).
Bilancio ampiamente positivo, anche se al di sotto dei livelli raggiunti lo scorso anno, anche nel terziario (+29.800), condizionato nella seconda parte dell’anno dalla conclusione della stagione turistica.
Dopo i risultati incoraggianti di settembre, il settore industriale mostra a ottobre un nuovo rallentamento della crescita occupazionale, particolarmente evidente nel metalmeccanico e nel complesso del made in Italy.
Un’analisi condotta sulle aziende della filiera dell’automotive, in particolare, ha evidenziato il rarefarsi della crescita occupazionale soprattutto negli ultimi mesi, con un bilancio divenuto negativo a partire dal mese di luglio e la successiva erosione dei posti di lavoro guadagnati nel biennio 2022-2023.
L’elevato ricorso alla cassa integrazione, come suggeriscono i dati riferiti alle ore autorizzate, potrebbe aver mitigato, soprattutto nel comparto metalmeccanico, gli impatti nel mercato del lavoro delle difficoltà che, più in generale, stanno interessando il settore.






