Treviso

Treviso: attenzione alle false comunicazioni giudiziarie on-line

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Tutto è iniziato mercoledì scorso, quando numerosi cittadini della provincia di Treviso hanno segnalato alla Polizia di ricevere e-mail fraudolente contenenti gravi e infondate accuse penali, in particolare riconducibili a presunti reati legati alla pedopornografia online.
Si tratta del preoccupante ritorno di un raggiro, già noto da tempo, che ciclicamente viene riproposto con modalità sempre più sofisticate, per ingannare i cittadini e sottrargli denaro e dati personali.

Si tratta, a tutti gli effetti, di un tentativo di estorsione digitale basato su tecniche di phishing e simulazione di atti giudiziari. In alcuni casi, le e-mail contengono degli allegati potenzialmente infetti da malware.

Al momento, nella provincia di Treviso non risultano casi di cittadini caduti nella trappola, ma il fenomeno, alimentato da gruppi criminali attivi soprattutto in alcune aree dell’Europa dell’Est e del Sud-est asiatico, resta sotto costante monitoraggio.


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