Treviso

Omicidio Favaretto: la Polizia conclude le indagini, 5 minori finiscono in comunità

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Agenti della Questura di Treviso hanno eseguito in mattinata 5 ordinanze cautelari dell’affidamento in comunità, nei confronti di altrettanti indagati, ancora minorenni in quel 12 dicembre 2024, quando aggredirono brutalmente a colpi di bottiglia in via Castelmenardo, il 22enne Francesco Favaretto, residente nel quartiere di Santa Bona, che morì dopo 11 giorni di agonia all’ospedale Ca’ Foncello.

La morte del 22enne avvenuta in centro a Treviso, è stata causata da una brutale aggressione, a scopo di rapina, operata da una baby gang, composta da 7 minorenni e 3 maggiorenni.

Le indagini svolte dalla Squadra Mobile, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Treviso e della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Venezia, hanno consentito di delineare il quadro attribuendo ai 10 indagati numerosi elementi di prova che portarono dopo pochi giorni dall’episodio a 3 misure cautelari in carcere per un 15enne e due maggiorenni: il 19enne di Ponte di Piave (Toluwaloju Ade Mclinkspual) e il 18enne di Treviso (Angelo Riccardo Ozuna).

Il prosieguo dell’attività investigativa, nel corso di questi mesi, ha permesso di chiarire le diverse responsabilità, che ha portato all’Autorità Giudiziaria ad emettere ulteriori ordinanze cautelari nei confronti di altri cinque minorenni (tre ragazzi e due ragazze), tutti ritenuti gravemente indiziati del reato di omicidio (tre di loro anche del reato di rapina).

I cinque minori saranno accompagnati presso strutture di comunità individuate tra le regioni Veneto, Campania e Calabria.


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