Piovono chicchi di grandine di 10 cm. Danni tra pordenonese e trevigiano

Come previsto da più canali meteo e rimbalzato dalla Protezione Civile, è transitato un veloce fronte perturbato che ha preso vigore una volta che è entrato in contatto con le pianure ricolme di energia e surriscaldate da una giornata molto torrida.
I primi segnali di un fronte che si stava caricando, già nel bellunese con i semafori che sono scattati sulla SS51 di Alemagna in prossimità della frana di Cancia a causa della forte pioggia. Allerta fortunatamente, poi rientrata. Forti acquazzoni si sono verificati anche tra Cadore e Longarone con grandine caduta nell’agordino e lungo la valle del Piave.
Poco dopo le 19, due sistemi temporaleschi a supercella hanno valicato gli ultimi contrafforti della pedemontana e si sono affacciati sull’alto trevigiano portando solo pioggia, la grandine è iniziata a cadere a partire da San Fior, Godega di Sant’Urbano per poi colpire con forza la pedemontana pordenonese.

Caneva, Sacile, Brugnera, Fontanafredda, ma anche Francenigo (TV) su questi territori, alcuni già martoriati da una “mitragliata” nel luglio del 2023, si è abbattuta una violenta grandinata che ha provocato seri danni a causa dei chicchi di notevoli dimensioni, tali da danneggiare tetti delle abitazioni, autovetture, coltivazioni agricole.

Le immagini ricavate dal canale Telegram sono emblematiche e raccontano in dettaglio i territori colpiti. Emblematico il chicco raccolto a Francenigo di 10/12 cm di diametro e quasi un etto e mezzo di peso.






