Venezia

Morto per sventare rapina a Mestre, ergastolo a imputato

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La Corte d’Assise di Venezia ha condannato all’ergastolo il cittadino moldavo, Serghiei Merjievschii, 38 anni, per l’omicidio avvenuto a Mestre il 20 settembre scorso, di Giacomo Jack Gobbato di Jesolo, ucciso a coltellate mentre cercava di bloccarlo assieme ad un amico, rimasto anch’egli gravemente ferito, in aiuto di una donna appena rapinata della borsa.

Nel corso dell’udienza del Collegio, presieduta da Stefano Manduzio, la pm Federica Baccaglini, ha evidenziato, tra l’altro, “la freddezza inaudita e il mix tra aggressività estrema e compostezza” del moldavo.
Durante il processo sono stati mostrati i video registrati dalle telecamere del Comune di Venezia e di una dei testimoni, dai quali si è visto il momento della rapina della donna da parte dell’imputato, l’intervento dei due giovani e la reazione violenta di Merjievschii, che dopo averli accoltellati era fuggito.

Il legale del moldavo, avvocato Gabriella Zampieri ha tentato, inutilmente, la carta dell’omicidio preterintenzionale in quanto, secondo la difesa, non ci sarebbe stata da parte del suo assistito la volontà di uccidere. Gobbato venne raggiunto prima da due colpi di coltello, uno alla falange del mignolo della mano sinistra e uno al gluteo sinistro, mentre quello mortale lo colpì al cuore.


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