Cinque miliardi per le ferrovie regionali del Friuli Venezia Giulia

Un investimento complessivo da 5 miliardi di euro per rivoluzionare la mobilità ferroviaria in Friuli Venezia Giulia, migliorare i collegamenti con i principali corridoi europei e garantire una rete più moderna, sicura e sostenibile.
Ad oggi, risultano già finanziati 2,3 miliardi di euro, pari al 46% dell’intero piano.
Tra gli obiettivi principali: l’aumento della velocità dei treni fino a 200 km/h sulla tratta Venezia-Trieste e la riduzione dei tempi di percorrenza di fino a 30-40 minuti.
Prevista anche la creazione di tracciati alternativi per migliorare la capacità e la fluidità del traffico ferroviario lungo la stessa linea.
L’intervento giunge in un momento cruciale: il 2 luglio, un guasto alla linea elettrica aerea al Bivio d’Aurisina ha paralizzato il traffico ferroviario per 13 ore, causando la cancellazione totale o parziale di circa 130 treni.
Un episodio che ha messo in evidenza l’urgenza di investimenti strutturali sulla rete.
Oltre al potenziamento della Venezia-Trieste, il piano prevede interventi significativi sul nodo ferroviario di Udine, dove si punta a separare il traffico merci da quello passeggeri.
Attenzione anche al Porto di Trieste, hub strategico per la logistica nazionale: qui si vuole rafforzare l’intermodalità e accelerare la movimentazione delle merci.
Sul fronte delle infrastrutture, sono previsti lavori su 18 stazioni regionali, con un investimento già attivato di oltre 76 milioni di euro.
Tra i punti chiave del programma spiccano inoltre l’elettrificazione della linea Casarsa–Portogruaro, il completamento della riapertura della linea Sacile–Gemona e l’aggiornamento tecnologico del tratto Udine–Ronchi, fondamentale per migliorare l’accessibilità all’aeroporto.






