Omicidio a Gemona, 35enne fatto a pezzi e sepolto nella calce da madre e convivente

La tragedia a Gemona del Friuli, in via dei Lotti, borgata di Taboga, dove al civico 47 è stato ritrovato il corpo senza vita di Alessandro Venier, 35 anni, smembrato e nascosto nella calce all’interno di un’autorimessa.

Due donne sono state fermate per l’omicidio: la madre del giovane, un’infermiera dell’ospedale di Gemona, e la convivente, di origine colombiana. Entrambe hanno ammesso la responsabilità dell’omicidio.
La coppia aveva una bambina nata a gennaio, ora presa in carico dai servizi sociali.
Il cadavere della vittima era stato fatta a pezzi e sistemato in un grande bidone in cantina. Poi, era stata versata calce viva in più strati
Ieri, per portare via il bidone è stato necessario far giungere sul posto uno speciale mezzo dei vigili del fuoco; la salma, una volta ricomposta, è stata affidata a un istituto legale per l’autopsia.
Nella villetta in località Taboga, alla periferia di Gemona, proseguono gli accertamenti da parte dei reparti scientifici dell’Arma.
A prescindere da quanto diranno le due donne, gli investigatori vogliono ricostruire esattamente le modalità dell’omicidio e individuare la stanza dove l’uomo è stato ucciso.
Nell’abitazione finora non sono state trovate evidenti tracce di sangue: la mamma e la compagna dell’uomo hanno infatti ripulito attentamente il posto nei giorni seguenti l’omicidio – che si potrebbe collocare tra la fine della scorsa e l’inizio di questa settimana.
Il loro disegno iniziale era forse quello di far sparire il corpo.
Per dare un’accelerata alle indagini sull’omicidio, già giovedì sera la mamma della vittima, Lorena Venier, di 61 anni, è stata interrogata dal sostituto procuratore Giorgio Milillo.
Si tratterebbe, secondo quanto si apprende, soltanto di una prima parte dell’interrogatorio, ripreso stamani.
Una volta cristallizzata la prima deposizione, si procederà, con l’acquisizione delle dichiarazioni di Mylin Castro Monsalvo, la compagna della vittima, 30enne di origini colombiane.






