Falco recupera 73enne sul Sass de Stria, una 31enne ucraina sulle scalette del Vandelli e 2 olandesi sulla Cengia Gabriella

Questa mattina verso le 10 la Centrale del 118 è stata allertata per un’escursionista che si era fatto male, poco dopo aver attaccato assieme a un amico la Ferrata Fusetti al Sass de Stria.
Il 73enne di Milano, che si trovava una decina di metri sopra l’attacco, aveva infatti riportato la sospetta lussazione di un’anca.
Falco 2 ha sbarcato in hovering nelle vicinanze il tecnico di elisoccorso, il medico e l’infermiere che sono risaliti sul tratto attrezzato e hanno raggiunto l’infortunato.
Stabilizzato e caricato in barella direttamente in parete, l’uomo è stato trasportato all’ospedale di Belluno.
Nel pomeriggio è stata soccorso un’escursionista ucraina di 31 anni che si era fatta male a circa metà della discesa dal Vandelli lungo il sentiero 215. Messa in contatto con l’equipaggio di Falco, decollato in direzione di Cortina d’Ampezzo. La turista, che era con amici, si era procurata un trauma al ginocchio, è stata raggiunta all’altezza delle scalette dal tecnico di elisoccorso. Issata a bordo, è stata trasportata all’ospedale di Agordo.
Verso le 17.30, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato sul tratto della Cengia Gabriella dove inizia la discesa verso il Rifugio Carducci, poiché un’escursionista olandese si era impaurita e non era più in grado di muoversi. L’equipaggio ha individuato il punto in cui si trovava la turista, che stava percorrendo l’itinerario con un gruppo di persone quando era stata colta dalla crisi di panico. In accordo, un’amica è rimasta con lei in attesa dei soccorsi e gli altri hanno proseguito. Il tecnico di elisoccorso ha issato a bordo entrambe le ragazze, di 28 e 30 anni, che sono poi state lasciate al Carducci.






