Oltre 6,1 milioni di euro per le infrastrutture stradali e ferroviarie del Veneto

La Regione Veneto ha stanziato un investimento complessivo di oltre 6,1 milioni di euro, per aumentare la sicurezza e l’efficienza delle infrastrutture stradali e ferroviarie.
In particolare, 5 milioni di euro a Veneto Strade per opere di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza della rete viaria regionale in vari Comuni del Veneto. 1.130.250 euro sono stati invece assegnati ad Infrastrutture Venete per due interventi lungo la linea ferroviaria Adria–Mestre.
Nel dettaglio, per quanto riguarda gli interventi di messa in sicurezza e manutenzione lungo le principali arterie regionali – ha precisato la Vicepresidente De Berti -: nel bellunese, a Livinallongo del Col di Lana saranno realizzati l’allargamento e la rettifica della SR 563 per 600.000 euro. A Pedavena e Sovramonte sono previsti il ripristino del piano viabile e la sostituzione delle protezioni laterali lungo la SR 473 (500.000 euro). Ad Arsiè si interverrà con opere di sostegno sulla SR 50 bis (100.000 euro). Sempre nella provincia di Belluno si procederà al rifacimento dei giunti di dilatazione su diversi ponti (200.000 euro) e al ripristino delle barriere laterali lungo le strade regionali (600.000 euro)”.
A Oderzo, in provincia di Treviso, saranno rifatti i giunti di dilatazione della SR 53 var per 500.000 euro. Per quanto riguarda il padovano, a Vigonza, è prevista la messa in sicurezza della rotatoria “Fagiolo” sulla SR 515 per un totale di 950.000 euro. Sempre in provincia di Padova, a Correzzola, verrà consolidata la scarpata lungo la SR 516 “Piovese” con 150.000 euro, mentre nei Comuni di Santa Caterina d’Este, Este, Monselice, Pontelongo, Cadoneghe, Campodarsego, Borgoricco si interverrà sul rifacimento dei giunti di varie strade regionali per un totale di 500.000 euro.
Per quanto riguarda gli interventi lungo la linea ferroviaria Adria-Mestre – ha concluso De Berti – 850.000 euro saranno destinati alla ristrutturazione degli edifici cantonieri a Piove di Sacco, nel padovano, mentre 280 mila euro serviranno per la messa in sicurezza della linea tramite la demolizione e il recupero di immobili e infrastrutture ferroviarie.






