
Nonostante la crisi dell’automotive, tiene la filiera artigiana dell’auto nella Marca Trevigiana. Un settore dove operano nella manutenzione e riparazione 1.054 imprese artigiane. Bene anche le carrozzerie, con 287 imprese artigiane.
A completare la filiera ci sono anche 38 piccole imprese che fabbricano a parti e accessori per veicoli, che danno lavoro a 462 addetti.
«Questi dati vanno correlati con le caratteristiche del parco macchine», fa notare Armando Sartori, presidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana. «In provincia di Treviso solo il 7,4% dei veicoli ha meno di due anni d’età, dato che ci colloca al 39° posto tra le province italiane. Di converso, il 36,3% delle auto ha più di 15 anni. Quelle sotto i dieci anni sono meno della metà, il 45,2%».
Il parco circolante nel 2024 nella Marca Trevigiana era di 621.087 autovetture, di queste 378.162 (60,9%) sono euro 5 e 6, mentre 238.440 sono fino a euro 4. A fare la parte del leone sono le auto alimentate a gasolio (259.403, pari al 41,8%), quasi alla pari con quelle a benzina (258.294, il 41,6%). Quelle ibride sono 45.177 (7,3%), mentre l’elettrico si ferma a 4.344 vetture (0,7%), dato che comunque colloca Treviso al 30° posto provinciale per consistenza parco autovetture ibride ed elettriche.
«A fronte dell’aumento dei prezzi d’acquisto delle autovetture», sottolinea il presidente Armando Sartori, «il trevigiano tende a ritardare l’investimento e a rivolgersi maggiormente alle manutenzioni. Va anche aggiunto che in Italia l’aumento dei prezzi delle manutenzioni è stato più contenuto rispetto ad altri paesi europei. Il processo di aggiornamento del parco veicoli accentua comunque il problema di carenza della manodopera qualificata. In Veneto nel 52,6% delle posizioni sono richieste competenze digitali e dato che sale al 72,6% per le competenze green».






