Studio CNA Treviso: il caro-energia inciderà fino a 1.300 euro in più a famiglia nel 2026

Se le quotazioni di petrolio e gas dovessero restare ai livelli attuali nei prossimi mesi, l’aumento dei costi di luce, gas, carburanti e beni alimentari, potrebbero tradursi, secondo le stime degli uffici CNA sui costi sostenuti dalle famiglie con un aggravio medio di 1.000 euro per famiglia nel 2026. Nelle coppie con più figli l’impatto potrebbe arrivare fino a 1.300 euro.
Il presidente CNA Provinciale Treviso, Gianpaolo Stocco: “Gli aumenti riducono il potere d’acquisto delle famiglie, rischiando al tempo stesso di frenare i consumi con conseguenze significative per le micro e piccole imprese”.
La dinamica dei prezzi si inserisce in un contesto macroeconomico fragile: la crescita dei redditi nominali, stimata tra il 2,5% e il 3%, risulta solo parzialmente sufficiente a compensare un’inflazione prevista tra il 2,7% e il 3%, con il rischio concreto di una stagnazione o di una lieve riduzione del potere d’acquisto delle famiglie.
Sul fronte degli investimenti, il balzo delle quotazioni di petrolio e gas incide direttamente sulle decisioni delle imprese. In uno scenario moderato, CNA stima una contrazione degli investimenti fissi lordi pari al 2%, che potrebbe arrivare fino al 4% in caso di shock prolungato.
“Abbiamo bisogno di interventi urgenti e strutturali – spiega Gianpaolo Stocco – contenimento dei costi energetici, sostegno al reddito disponibile delle famiglie e incentivi agli investimenti in efficienza energetica per imprese e cittadini rappresentano leve decisive per evitare un rallentamento più profondo dell’economia”.





