Recuperate due cordate in difficoltà sulla Tofana e sulle Tre Cime

Giovedì sera poco prima delle 20 due alpinisti polacchi hanno contattato la Centrale del 118, poichè erano in difficoltà sulla Grande delle Tre Cime di Lavaredo. L’elicottero di Treviso emergenza, fatto intervenire in loro aiuto, ha tentato di avvicinarsi, ma le forti raffiche di vento ne hanno precluso l’operatività.
In contatto telefonico con gli scalatori, il tecnico ha spiegato la situazione, verificando la loro possibilità di bivaccare in parete e suggerendo un punto dove potersi riparare durante la notte.
Venerdì mattina, alle 7.30 è decollato Falco 2, che li ha individuati sulla Cengia poco sotto la cima.
I due alpinisti sono stati issati a bordo e una volta sbarcati al Rifugio Lavaredo per un controllo sanitario, uno dei due ha raccontato che ieri, durante la scalata dello Spigolo Dibona, era volato 25 metri. Avendo riportato probabili contusioni alla schiena, l’infortunato è stato quindi trasportato all’ospedale di Belluno.
Attorno alle 21 la Centrale del 118 aveva inoltre iniziato a ricevere delle segnalazioni di luci provenienti dalla Tofana, dal gestore del Rifugio Dibona e da altri testimoni. Il Soccorso alpino di Cortina si era recato sul posto senza più vederle, salvo poi ricevere ulteriore conferma verso le 21.45, quando i Vigili del fuoco hanno informato il Suem della ricezione di un messaggio d’allarme Garmin, con coordinate posizionate in quota.
Di rientro da Auronzo, l’eliambulanza di Treviso è quindi volata verso la cima, trovando tre alpinisti canadesi bloccati sugli ultimi tiri del Primo Spigolo alla Tofana di Rozes. I tre ragazzi sono quindi stati issati a bordo con un verricello. Due scalatori erano illesi, la terza, una ragazza, si era invece fatta male a una caviglia. Tutti e tre sono stati lasciati in piazzola al Codivilla.





