Prendi nota

Al Museo Civico di Pordenone “Quando l’arte lascia il segno”: mostra visitabile fino al 25 febbraio

Condividi

Al Museo civico d’arte, va in scena fino al 25 febbraio 2024″Quando l’Arte lascia il segno. Collezioni grafiche del Museo Civico di Pordenone”, prima tappa regionale della Triennale Europea dell’Incisione, che riporta alla luce i tesori delle collezioni grafiche abitualmente celati nelle cassettiere dei civici musei della regione.

La Triennale raccoglie le raccolte grafiche con un’esclusiva selezione di fogli scelti dal nucleo più antico, pregiate incisioni realizzate dal XVI al XIX secolo dalla eterogenea raccolta custodita nel Museo Civico di Palazzo Ricchieri, indagando i secoli finora meno esplorati (XVI-XIX) in una cinquantina di opere raggruppate per nuclei tematici esemplificativi dell’insieme: copie michelangiolesche e raffaellesche, autori fiamminghi, una preziosa acquaforte del Canaletto, grafiche e incisioni cinquecentesche di artisti ispiratisi a Il Pordenone, ritratti dello stesso Giovanni Antonio de’ Sacchis risalenti al sette-ottocento, rari fogli di artisti della scuola di incisione nordica del ’600, vedutistica e cartografia con opere di Canaletto, Francesco Del Pedro, Marco Moro e altri.

Tra i fogli più antichi presenti in museo ed esposti in mostra, il Giudizio Universale dipinto nella Cappella Sistina da Michelangelo Buonarroti e tradotto a bulino da Léonard Gaultier, nonché il nucleo di raffinate incisioni fiamminghe realizzate da maestri del calibro di Johan e Raphael Sadeler, opere di Antonio Bresciani, Andrea Zucchi, Oliviero Gatti, allievo di Agostino Carracci, e vedute di Pordenone disegnate da Marco Moro nell’800 e riprodotte anche nelle decorazioni delle ceramiche Galvani.

In museo si conserva anche una ricca sezione di cartografia storica con alcune tra le principali e rare stampe del territorio veneto e friulano edite tra il XVI e il XVIII secolo.


Condividi

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio