Anziana truffata a Silea con la tecnica del “finto carabiniere”. Polizia arresta 55enne campano

Ancora un tentativo di truffa nella Marca a danni di anziani, sventato dal pronto intervento delle forze dell’ordine.
Venerdì mattina, un’ultraottantenne di Silea è stata contattata telefonicamente da un soggetto che, qualificandosi carabiniere, riferiva che era stata commessa una rapina utilizzando l’autovettura del marito.
Con il pretesto di verificare i gioielli in possesso della donna non fossero riconducibili alla rapina, il sedicente carabiniere ha convinto l’anziana a consegnare i preziosi ad un presunto collega in borghese che sarebbe di lì a poco.
Ma la Squadra Mobile di Treviso era stata nel frattempo allertata per una presenza sospetta di un soggetto che si aggirava nella zona di Silea.
Due equipaggi della Mobile della Questura sono prontamente intervenuti e grazie ad un’attenta osservazione e pedinamento, hanno individuato il soggetto sospetto e lo hanno fermato appena la truffa è stata portata a termine.
Gli agenti hanno così fermato un cittadino, di origini campane, classe ‘71, già gravato da precedenti specifici di polizia, sottoposto a perquisizione è stato recuperato il maltolto, costituito da diversi monili e preziosi in oro, per un valore complessivo di circa 9 mila euro.
L’anziana ha riconosciuto sia l’autore della truffa che i monili sottratti e il soggetto è stato tratto in arresto per truffa pluriaggravata e, inoltre, indagato anche per il reato di spendita di monete falsificate, perché è stato in possesso di una banconota contraffatta.
Al termine degli adempimenti di rito, l’arrestato è stato associato presso il carcere di Treviso.



