Bus precipitato a Mestre/dall’autopsia escluso malore autista

L’autista trevigiano, Alberto Rizzotto, deceduto assieme a 20 passeggeri nel drammatico incidente avvenuto la sera del 2 ottobre, con l’autobus elettrico precipitato dal cavalcavia di Mestre, non aveva problemi di cuore.
Questa è una delle prime risposte dall’autopsia eseguita sulla salma del 40enne ed escluderebbe quindi chiare evidenze di un malore occorso all’uomo mentre era alla guida.
A questo primo accertamento, seguirà la prossima settimana, un ulteriore approfondimento sul cuore del conducente Alberto Rizzotto che risiedeva con i genitori a Tezze di Vazzola.
A questo punto sull’inchiesta condotta dal procuratore di Venezia Bruno Cherchi, per la quale sono istritti sul registro degli indagati con l’accusa di omicidio stradale plurimo e lesioni stradali plurime, l’ad de La Linea Spa Massimo Fiorese, il dirigente del Comune di Venezia Roberto Di Bussolo e il funzionario Alberto Cesarofar, le speranze sono riposte sulla perizia sul bus che è prevista nei prossimi giorni, e l’analisi della sua “scatola nera”.




