Case della Comunità: operative 15 strutture nella Marca

Le Case della Comunità entrano nella fase decisiva del loro percorso. Rispettata la scadenza del 30 giugno prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il completamento delle opere, l’Ulss 2 guarda ora all’attivazione progressiva del nuovo modello di assistenza territoriale, che prenderà concretamente forma dalla fine dell’estate, dopo una complessa fase organizzativa costruita insieme ai professionisti, ai medici di medicina generale e ai territori.
LA SITUAZIONE ATTUALE
L’Ulss 2 ha realizzato 16 Case della Comunità, distribuite in modo capillare sul territorio con una sede ogni circa 50 mila abitanti, per un investimento complessivo di 44 milioni.
Ad oggi 15 strutture hanno completato la fase edilizia; la Casa della Comunità di Casier sarà ultimata entro fine anno.
Le sedi previste sono ad Asolo, Casier, Castelfranco Veneto, Codognè, Conegliano, Farra di Soligo, Mogliano Veneto, Montebelluna, Motta di Livenza, Oderzo, Paese, Pieve del Grappa (Crespano), Treviso (Sant’Ambrogio di Fiera), Treviso (Palazzo Moretti), Valdobbiadene, Villorba e Vittorio Veneto.
I SERVIZI PER I CITTADINI
Le Case della Comunità rappresentano il fulcro della riforma dell’assistenza territoriale prevista dal DM 77. Diventeranno un punto strategico di accesso ai servizi sanitari e socio-sanitari, garantendo una presa in carico integrata grazie al lavoro di équipe multiprofessionali composte da medici di medicina generale, infermieri di famiglia e comunità, specialisti e altri professionisti.
● Punto Unico di Accesso (PUA);
● medicina generale e cure primarie;
● specialistica ambulatoriale;
● diagnostica di primo livello e punto prelievi;
● assistenza infermieristica e Infermiere di Famiglia e Comunità;
● continuità assistenziale;
● assistenza domiciliare;
● telemedicina;
● integrazione con i servizi sociali e con il Dipartimento di Prevenzione.
La presenza infermieristica sarà garantita per dodici ore al giorno, sette giorni su sette, mentre la copertura medica sarà assicurata nell’arco delle 24 ore attraverso l’integrazione tra medici di medicina generale, Continuità Assistenziale e professionisti aziendali.
LE INNOVAZIONI
Grazie alla presenza di personale sanitario e di strumenti diagnostici di primo livello, molti utenti che oggi si rivolgono impropriamente ai Pronto Soccorso potranno trovare una risposta direttamente nelle Case della Comunità. Per questo sarà avviata anche una campagna di comunicazione, per informare i cittadini sui servizi disponibili e sulle modalità di accesso.
Il secondo elemento di innovazione sarà rappresentato dalla medicina di iniziativa. Le équipe territoriali prenderanno in carico in modo proattivo i pazienti affetti da patologie croniche, come diabete e scompenso cardiaco, programmando controlli, monitoraggi e percorsi assistenziali personalizzati durante tutto l’anno, in stretta collaborazione con i medici di medicina generale e con il supporto della telemedicina.



