Consorzio di Bonifica Veneto Orientale in visita al nuovo canale tra Livenza e Fosson

Venerdì 12 giugno, presso la centrale di Albano di Motta di Livenza, alla presenza dell’Assessore regionale all’Ambiente, Clima, Parchi e Protezione Civile Elisa Venturini, del Presidente di ANBI Veneto Alex Vantini, di numerosi Sindaci del Comprensorio e dei rappresentanti delle Associazioni di categoria, ha avuto luogo la visita tecnica ai cantieri del 1° lotto delle Opere per il trasferimento di risorse idriche atte ad aumentare la resilienza dell’agrosistema irriguo agli eventi climatici estremi, ridurre le perdite, garantire la dotazione irrigua e favorire la tutela ambientale.
L’intervento, del valore di 20 milioni di euro finanziati dal Ministero dell’Agricoltura è finalizzata alla condivisione della risorsa idrica tra il distretto irriguo in destra Livenza e quello in sinistra Livenza del Comprensorio del Consorzio di bonifica Veneto Orientale, avrà sostanziali effetti anche a livello di difesa idraulica.
La condotta è realizzata tramite la posa di tubi in calcestruzzo del diametro di 2 m con tecnologia microtunneling a una profondità di 8 m. dal piano campagna, tecnologia che consente di operare con un basso impatto superficiale, in modo da preservare al meglio l’integrità dell’ambiente e delle opere preesistenti, e si sviluppa per 3,4 km nel territorio di Motta di Livenza dalla centrale irrigua Albano al canale Fosson Secondario, sottopassando il fiume Livenza e il canale Malgher.
Il Presidente del Consorzio di bonifica Veneto Orientale Andrea Pegoraro ha evidenziato come l’ambiziosa opera si inserisca nel vasto e articolato piano di interventi sviluppato nel corso degli ultimi anni dal Consorzio in sinergia con le Amministrazioni locali e volto allo sviluppo della resilienza del Comprensorio agli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico.
L’assessore regionale all’ambiente Elisa Venturini ha tenuto ad evidenziare il ruolo fondamentale dei Consorzi, parte identitaria del territorio ed espressione dell’eccellenza dell’ingegneria italiana, insostituibili per la difesa dei territori dal rischio idraulico.



