Controlli nelle vigne tra le colline della Marca: 3 attività sospese e oltre 200 mila euro di ammende

Anche in questa stagione di vendemmie, si sono svolti i controlli dell’Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri che hanno verificato il rispetto delle normative, principalmente nel settore agricolo.
Nello specifico, in un vigneto nel comune di Refrontolo, è stata sospesa l’attività di un’azienda agricola che stava impiegando 3 lavoratori “in nero” nelle operazioni di vendemmia. Stesso provvedimento di un’altra azienda agricola nel comune di Sarmede; in questo caso, sono stati identificati 3 lavoratori di origine romena intenti a vendemmiare.
Una terza realtà agricola, nel territorio di Pieve di Soligo è stata sospesa poiché non aveva provveduto a nominare il Responsabile del Servizio di Prevenzione.
Presso una ditta di Cappella Maggiore specializzata nel commercio di legname, è stato invece individuato un lavoratore “in nero” mentre manovrava un “spaccalegna”.
Infine, le verifiche condotte presso vari vigneti situati nei comuni di San Pietro di Feletto e Pederobba hanno permesso di individuare personale impiegato in regime di somministrazione illecita da imprese agricole “senza terra” gestite da cittadini extracomunitari che sono stati deferiti.
Le ispezioni, estese anche ai Comuni di Asolo, Monfumo, Tarzo, Treviso, Mogliano Veneto e Preganziol, hanno portato a individuare complessivamente 21 attività inadempienti. Tra le principali irregolarità contestate, riguardanti la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Complessivamente sono state irrogate sanzioni e ammende per circa 215.000 euro.



