Crisi Electrolux: Per Bitonci “alcune note positive per Susegana”. Per Serracchiani “incontro deludente. Sito di Porcia messo male”

Si è svolto a Roma, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il tavolo nazionale sulla situazione di Electrolux Italia. All’incontro, presidiato dal ministro Adolfo Urso, hanno preso parte i vertici dell’azienda, le Regioni e i Comuni con stabilimenti attivi, Confindustria e le Parti sindacali.
Per la Regione del Veneto hanno partecipato all’incontro l’assessore Massimo Bitonci.
“L’incontro – afferma Bitonci – ha definito importanti passi avanti rispetto alla logica inizialmente enunciata con il piano di ridimensionamento del gruppo Electrolux in Italia. Si registra un atteggiamento di apertura da parte di Electrolux che, dopo il confronto con le parti sindacali, inizia a rivedere le strategie annunciate.
Il Mimit ha elaborato con Francia, Germania e Polonia un piano che sarà portato a Bruxelles a settembre dal ministro Urso con l’obiettivo del riconoscimento della strategicità del settore dell’elettrodomestico.
Regione del Veneto ha posto l’accento sulle oltre 40 imprese dell’indotto interessate dalle sorti dello stabilimento veneto”.
“Nelle prossime settimane sono stati programmati ulteriori incontri tecnici che saranno però focalizzati su numeri e tempistiche di una transizione che possa essere sostenibile per tutti e orientata allo sviluppo piuttosto che alla decrescita”.
Di tutt’altro avviso la deputata del PD Debora Serracchiani, presente anche lei al tavolo del Mimit, la quale evidenzia come Electrolux “si sia presentata senza un piano industriale alternativo, con dichiarazioni insoddisfacenti e allo stato attuale alquanto fumose. Quindi l’incontro è stato ancora deludente, non è stata offerta alcuna prospettiva e anzi il sito di Porcia pare tra quelli messi peggio, con quello di Cerreto. In particolare temiamo moltissimo per Porcia perché, per come viene descritta la situazione, appare evidente che non c’è alcun piano di rilancio e già ora sono in atto trasferimenti di produzioni da Porcia in Thailandia e da Cerreto in Polonia“.



