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Electrolux: contro l’annuncio di taglio di 1.700 posti, scatta lo sciopero nello stabilimento di Susegana

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Mentre il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato lunedì 25 maggio alle ore 15.00, a Roma presso Palazzo Piacentini, un tavolo sulla vertenza Electrolux, alla luce dell’annuncio degli esuberi e del piano di riorganizzazione industriale presentato dalla multinazionale di elettrodomestici, scattano i primi scioperi.

Contro l’annuncio della multinazionale svedese di tagliare 1.700 posti e chiudere una delle sedi italiane, i lavoratori dello stabilimento di Susegana hanno avviato un presidio davanti allo stabilimento.
Gli operai hanno avviato l’azione di protesta intorno alle ore 4.00 in solidarietà con i colleghi che verranno interessati dai provvedimenti più duri della ristrutturazione aziendale.
Susegana dovrebbe patire meno le misure, in quanto sede della produzione di frigoriferi da incasso, unico del gruppo in Europa, anche se verrebbe prevista la “messa in sicurezza” con volumi di produzione invariati.

Mentre sarà una ristrutturazione molto dolorosa per Porcia. Lo stabilimento pordenonese, secondo i piani, perderà la produzione delle lavasciuga, mantenendo solo le lavatrici.
Si tratta di una riduzione da cinque a tre linee di montaggio con lavoro solo a giornata, e perdita di un terzo della produzione.
Un grande punto interrogativo anche sul datacenter di via Divisione Modotti a Pordenone.


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