Fedriga a Pordenone incontra sindacati e RSU di Electrolux: 15/6 a Roma territorio unito per futuro azienda

“Il prossimo 15 giugno a Roma non sarà rappresentata una singola amministrazione, un sindacato o un’organizzazione. Sarà presente un intero territorio, per respingere una proposta prospettata da Electrolux che risulta irricevibile“.
Lo ha affermato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga insieme agli assessori al Lavoro e alle Attività produttive Alessia Rosolen e Sergio Emidio Bini, al termine dell’incontro svoltosi a Pordenone con le organizzazioni sindacali e le Rsu di Electrolux. Il vertice è servito per fare il punto sulla situazione dell’azienda e sulle prospettive dei siti produttivi regionali.
“Abbiamo condiviso fin dall’inizio una posizione chiara – ha sottolineato Fedriga -. Quello presentato in prima battuta non poteva essere considerato un piano industriale, ma piuttosto un piano di dismissione“.
Il governatore ha ribadito che la vertenza riguarda non soltanto il futuro del sito di Porcia, ma l’intero sistema produttivo nazionale ed europeo. “Dobbiamo tutelare l’occupazione e la produzione, guardando anche all’indotto e alla filiera, evitando un ulteriore indebolimento dell’industria italiana e comunitaria.
Non possiamo accettare che l’Europa diventi un continente di consumatori mentre le produzioni vengono spostate altrove“.
Fedriga ha quindi espresso l’auspicio che il confronto avviato nelle ultime settimane, anche grazie al supporto del Governo nazionale, possa portare l’azienda a rivedere il proprio approccio. “Ci aspettiamo che Electrolux abbia compreso la necessità di partire da un piano industriale che deve fondarsi sulla valorizzazione dei siti produttivi, delle loro specificità e delle produzioni che li caratterizzano. Nel caso di Porcia questo significa anche salvaguardare attività di ricerca e sviluppo che rappresentano un patrimonio per l’intero Paese“.
Il governatore ha ricordato inoltre che Regione e Governo hanno già messo in campo strumenti per sostenere investimenti e innovazione e che saranno utilizzate tutte le leve disponibili per tutelare il lavoro e il tessuto produttivo.
Il massimo esponente dell’Esecutivo ha poi ricordato la necessità di coinvolgere l’Europa portando all’attenzione il caso Electrolux, per aprire un tavolo di confronto sul tema del green deal “che non ha messo in crisi solo il settore del ‘bianco’ ma che sta avendo forti ripercussioni anche in altri ambiti come ad esempio quello dell’automotive”.



