Fiume Piave/nuovo vertice a Treviso: ai Comuni un Kit di Comunicazione “Salva Vite” su Divieti e Rischi

Oggi il nuovo vertice al Sant’Artemio per definire le attività di informazione e ribadire il divieto di balneazione già in vigore sul fiume Piave: Regione, Autorità di Bacino Alpi Orientali, Provincia e Prefettura di Treviso hanno incontrato i Comuni per presentazione la prima proposta di un kit di comunicazione “salva vite” che evidenzia i divieti esistenti per la cittadinanza, già normati dai Piani regionali e dell’Autorità di Bacino, determinati dai rischi idraulici che le aree fluviali presentano per conformazione naturale.
Sulla base di questa prima campagna proposta e ideata dall’Autorità di Bacino distrettuali delle Alpi Orientali, dalla Regione e dal Ministero dell’Ambiente, si sono raccolte le osservazioni dei Comuni e nei prossimi giorni il kit definitivo sarà inviato a tutte le Amministrazioni della Provincia di Treviso e limitrofe fuori Provincia.
“il Piave presenta una serie di caratteristiche intrinseche pericolose che, come ha ricordato l’Autorità di Bacino, la Regione e la Prefettura, impongono di vietare la balneazione – spiega Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso – l’effetto risucchio, le correnti a forte velocità e imprevedibili, i sifoni, ovvero passaggi sott’acqua che possono risucchiare una persona, le basse temperature che possono provocare sbalzi termici corporei molto gravi sono gli elementi di base su cui puntare per informare correttamente la comunità e renderla più consapevole sul perché esiste il divieto di farsi il bagno. Il kit prevede anche locandine informative, grafiche e video per i social e per la segnaletica da apporre in prossimità del fiume.
Oltre alla campagna di comunicazione che partirà a breve, sono in corso gli approfondimenti giuridici del caso per chiarire le modalità che i Comuni possono seguire nella formulazione dei divieti e relative sanzioni.





