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Fregona/Nuovo contratto aziendale alla Margherita Spa: più welfare, buoni pasto e tutele per le famiglie

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Debuttano i buoni pasto, aumentano le opportunità di premio di risultato, vengono introdotti nuovi permessi retribuiti per l’inserimento dei figli al nido e alla scuola dell’infanzia, cresce la valorizzazione economica del lavoro straordinario e viene premiata l’anzianità di servizio. Sono le principali novità del nuovo Contratto collettivo aziendale 2026-2027 sottoscritto alla Margherita Spa di Fregona, azienda specializzata nella produzione di pizze surgelate, che occupa complessivamente 390 lavoratori e lavoratrici negli stabilimenti trevigiani di Fregona e Colle Umberto.
L’accordo raggiunto tra la direzione aziendale e le organizzazioni sindacali Fai Cisl, Uila Uil e Flai Cgil è stato approvato all’unanimità dai lavoratori nel corso delle assemblee sindacali e rinnova il precedente contratto aziendale.

Tra le novità più significative spicca l’introduzione, per la prima volta in azienda, dei buoni pasto elettronici: dal 1° settembre 2026 avranno un valore di 4 euro per ogni giornata lavorata di almeno sei ore, destinato a salire a 5 euro dal settembre 2027. Il beneficio interesserà tutti i dipendenti che abbiano maturato almeno sei mesi di servizio.
Importanti anche gli interventi a sostegno della genitorialità. Il contratto riconosce, complessivamente, fino a 12 ore di permesso retribuito, fruibili sia dalla madre sia dal padre, per accompagnare i figli fino a 4 anni durante il periodo di inserimento all’asilo nido o alla scuola dell’infanzia, migliorando quanto previsto dal contratto nazionale della piccola e media industria alimentare.

Sul fronte economico viene confermato e rafforzato il Premio di risultato, che potrà raggiungere i 1.200 euro lordi nel 2026 e i 1.300 euro l’anno prossimo, con ulteriori incrementi legati ai risultati aziendali e all’anzianità di servizio. I lavoratori potranno inoltre scegliere di convertire il premio in welfare aziendale, ottenendo un bonus aggiuntivo del 18% riconosciuto dall’impresa.

L’intesa prevede inoltre maggiorazioni più elevate per il lavoro straordinario: oltre le 30 ore annue scatterà un incremento del 5% rispetto alle maggiorazioni previste dal contratto nazionale, che salirà al 10% oltre le 80 ore.


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