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Treviso

Giornata in Memoria delle Vittime sulla Strada: in calo gli incidenti mortali nella Marca

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Domenica 16 novembre ricorre la Giornata mondiale in memoria delle vittime sulla strada: la Provincia di Treviso, nell’ambito delle attività del Centro di Monitoraggio degli incidenti stradali, ha realizzato uno studio sui dati degli incidenti verificatisi nel territorio nei primi dieci mesi del 2025 e, al contempo, un confronto con i dati ISTAT 2024: l’obiettivo è quello di contribuire a diffondere una maggiore consapevolezza su quali sono le conseguenze di un incidente e lanciare un invito unitario alla prudenza.

Nel 2024 sono state 2.699 le persone rimaste ferite in un incidente, 62 le vittime accertate ISTAT nel territorio della provincia di Treviso; da gennaio a ottobre 2025, i cittadini feriti a causa di un sinistro rilevati sono 1.988, mentre sono state 33 le persone che drammaticamente hanno perso la vita nei primi dieci mesi dell’anno, da gennaio a ottobre. A queste rilevazioni, si aggiunge anche il tragico incidente mortale del 4 novembre, uno scontro frontale a Conegliano in cui ha perso la vita un cittadino di 67 anni (facendo salire a 34, dunque, il numero delle vittime).

Rispetto al 2024, l’andamento dell’incidentalità mortale nel 2025 mostra un significativo calo, -28% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (46 gli incidenti mortali con 48 vittime, mentre nello stesso periodo 2025 sono 33 gli incidenti mortali e 33 le vittime. Si registra inoltre una diminuzione di -18,8% complessiva anche per quanto riguarda gli incidenti con feriti.
La forbice delle fasce d’età più coinvolte nei sinistri mortali vede ai due apici principalmente gli under30 (42% delle vittime) e gli over60 (36%).

Un dato anomalo rispetto agli ultimi anni riguarda gli investimenti: nei primi dieci mesi di quest’anno, infatti, sono state 7 le persone investite, ovvero il 21% dei casi di incidente mortale, in aumento rispetto al passato e prima dinamica di mortalità nei sinistri del 2025.
Quattro, purtroppo, sono le vittime investite che avevano più di 80 anni, due meno nella fascia d’età tra i 41 e i 50 anni e una meno tra i 31 e i 40 anni.
In tre casi, l’investimento è avvenuto su rettilineo.
Analizzando invece le altre dinamiche drammaticamente più frequenti, si confermano le fuoriuscite autonome e gli scontri frontali, che rappresentano entrambi il 18% dei casi di incidente mortale: la distrazione, dunque, resta la prima causa assoluta.

Tra le più recenti iniziative messe in campo dalla Provincia, si ricorda il progetto SOS Guida Sicura. Grazie al progetto, sono in corso di realizzazione quest’anno 40 nuove lezioni strategiche dedicate agli studenti delle scuole superiori e nuove attività di formazione che saranno programmate prossimamente.


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