
Goletta Verde, la campagna nazionale di Legambiente in difesa del mare, ha presentato a Venezia il risultato dei monitoraggi effettuati lungo la costa: su 11 punti campionati, sei in mare e cinque alla foce dei fiumi, tutti sono risultati entro i limiti di legge confermando il dato positivo del 2025.
I tecnici hanno prelevato i campioni il 26 maggio, analizzando entro 24 ore in laboratorio i livelli di Enterococchi intestinali e Escherichia coli presenti.
Nel comune di Caorle sono stati campionati la spiaggia presso lo sbocco della laguna in Foce Canale dei Lovi, la Bocca di Porto Falconera e la spiaggia presso piazza Marco Polo.
Nel territorio di Eraclea il prelievo è stato effettuato alla Laguna del Mort, mentre al Lido di Jesolo è stato effettuato presso la foce del Piave.
Due i punti nel comune di Cavallino Treporti: la foce del fiume Sile e lo sbocco della laguna presso Punta Sabbioni, e due i punti a Chioggia, la foce del fiume Brenta e quella del fiume Adige.
L’analisi ha riguardato anche la provincia di Rovigo: nel comune di Porto Tolle Goletta Verde ha analizzato la foce del Po di Maistra in località Boccasette e la spiaggia a destra della foce del Po, in località Barricata.
“I monitoraggi – commenta Stefano Raimondi, portavoce di Goletta Verde – confermano l’assenza di criticità ma non bisogna dimenticare i temi dell’informazione e della gestione integrata della risorsa idrica. Informare i cittadini sulla qualità delle acque di balneazione è importantissimo“.
A questo si affianca la crisi climatica, di cui Venezia e il suo ecosistema soffrono particolarmente gli effetti. Da qui l’appello al neosindaco Simone Venturini: “Chiediamo l’istituzione di un tavolo per la governance climatica unitaria di Venezia, commenta Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto. La città diventi un hub internazionale per lo studio e l’adattamento climatici“.



