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Venezia

Ha fatto i soldi con i borseggi: sequestrati a giovane donna, beni per 200 mila euro

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Forse arriva un deterrente contro gli odiosi furti con destrezza commessi nell’area veneziana. Finora il fenomeno è stato combattuto a suon di denunce, provvedimenti interdittivi, fogli di Via emessi dal Questore.

Per contrastare questo fenomeno delittuoso, dal 1° gennaio sono aumentati di fogli di via
Ma l’attività di Polizia non si è fermata a contrastare il ritorno dei borseggiatori in laguna, è proseguita con una fase ricognitiva.
Per ora sono 8 le borseggiatrici segnalate per l’adozione della sorveglianza speciale e sinora i 4 provvedimenti adottati hanno consentito l’obbligo di soggiorno o allontanamento da Venezia.

Le posizioni così definite, nate anche dal contributo di importanti segnalazioni che provengono dalla cittadinanza e in particolare dal “Comitato Cittadini non distratti” sono poi passate al vaglio della sezione di indagini patrimoniali che ha elaborato proposte di sequestri patrimoniali.

Questa mattina, personale della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Venezia ha dato esecuzione al provvedimento, nei confronti di una giovane donna, l’applicazione della Sorveglianza Speciale, per la durata di un anno e sei mesi, e della misura di prevenzione patrimoniale con il sequestro, finalizzato alla confisca, di un terreno e di un fabbricato attualmente abitato.

Tale innovativo risultato, ha permesso di applicare per la prima volta la misura della Sorveglianza Speciale unitamente al sequestro dei beni nei confronti di una borseggiatrice, conferma l’efficacia della strategia di contrasto al fenomeno.
L’indagine patrimoniale ha consentito di sostenere come le risorse economiche utilizzate dalla giovane donna per l’acquisto di parte dei beni di proprietà, fossero riconducibili ai proventi di una lunga serie di reati compiuti già a partire dal 2017. Nello specifico la giovane avrebbe perpetrato almeno 17 furti con con la tecnica dell’”abbraccio” al fine di sottrarre oggetti ed orologi di lusso.

La stessa, inoltre, avrebbe commesso numerosi borseggi e furti all’interno di esercizi commerciali arrivando anche a minacciare i testimoni perché non rendessero dichiarazioni in merito.

L’attività di indagine ha così consentito di individuare sia i proventi illeciti che il reimpiego dei flussi finanziari acquisiti dalla donna la quale, peraltro, non risulta censita nelle banche dati Inps né in alcun modo percettrice di redditi legittimi.

Le transazioni finanziarie, del valore stimato di circa 200 mila euro tramite le quali la stessa avrebbe acquistato terreni ed abitazioni con i proventi dei furti.

Inoltre, su proposta del Questore di Venezia, il Tribunale ha disposto nei suoi confronti la misura della Sorveglianza Speciale per la durata di 18 mesi.

Tale misura implica la necessità che la sorvegliata non frequenti soggetti pregiudicati, oltre che si dia alla ricerca di una occupazione stabile e rispetti gli orari di permanenza in abitazione.

Tale risultato conferma l’efficacia dei fogli di Via emessi dalla Polizia perché diventano il primo passaggio per poter arrivare ad emettere sanzioni sempre più pesanti nei confronti delle borseggiatrici, fino a giungere ad intaccare il patrimonio dei soggetti, attraverso il sequestro dei beni in loro possesso dei quali non sono stati in grado di fornire giustificazione.


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