In crisi sulle ferrate: una donna affaticata su quella del Vajont e una colta da panico sul Cristallo

Alle 12.40 di martedì il Soccorso alpino di Longarone ha ricevuto l’allerta, per un’escursionista in difficoltà lungo la Ferrata della Memoria.
La 42enne di Mirano, che stava salendo l’itinerario attrezzato assieme al compagno, era arrivata nel tratto verticale a 50 metri dall’uscita di emergenza all’altezza delle gallerie, e complici il caldo torrido e la fatica, non riusciva più a progredire. Una squadra ha quindi raggiunto la coppia e l’ha aiutata a superare il tratto più impegnativo, fino all’uscita nel bosco. Arrivati sulla strada, li attendeva un’altra squadra con i mezzi.
Dopo aver dato da bere agli escursionisti, i soccorritori li hanno riaccompagnati alla loro macchina.
Nel pomeriggio l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto a metà della Ferrata Dibona sul Cristallo, per un’escursionista in preda a una crisi di panico.
La 18enne tedesca si trovava a circa 2.700 metri di quota assieme a una coetanea connazionale, entrambe sprovviste di imbrago, casco e kit da ferrata, quando non è stata più in grado di muoversi per la paura.
Individuato il punto in cui si trovavano, nelle vicinanze è stato calato il tecnico di elisoccorso, che ha raggiunto le ragazze. Le due turiste sono state issate a bordo e accompagnate al Codivilla.





