La protesta contro chiusura Punto Nascita di San Vito: cittadini in marcia fino a Pordenone

Stamane, una delegazione di cittadini è partita a piedi dall’ospedale di San Vito al Tagliamento alla volta della sede pordenonese dell’Azienda sanitaria, raggiungendo il presidio che si è svolto in piazzetta del Portello alle 14.
L’incontro è stato molto partecipato, con interventi e striscioni contro la chiusura del Punto Nascita e per la sanità pubblica.
Durante la manifestazione, è stato comunicato che sono già 7.000 le firme raccolte dal Coordinamento Sanvitese.
Alcuni consiglieri regionali hanno partecipato alla manifestazione, come Marco Putto di Patto per l’Autonomia-Civica Fvg. “La petizione, che ho sottoscritto, chiede alla Regione un passo indietro sulla scelta di chiudere un importante servizio come quello della maternità”, fa sapere.
“Ho voluto presenziare al loro fianco – sottolinea ancora Putto – unendomi alla richiesta, giunta a gran voce, di non smantellare la sanità: la Giunta regionale riveda le sue decisioni e avanzi delle proposte in materia di salute che tengano conto degli allarmi lanciati da personale medico, pazienti e comunità”.

Presente anche il segretario del Pd provinciale pordenonese Fausto Tomasello, che è stato al presidio sotto la sede dell’Azienda sanitaria del Friuli Occidentale, al termine della marcia da San Vito al Tagliamento a Pordenone.
“La massiccia partecipazione alla marcia testimonia la crescente preoccupazione della comunità per quanto sta accadendo, in particolare il Punto nascita di San Vito al Tagliamento”.
“La Giunta regionale con le sue decisioni politiche – continua il segretario dem – sembra essere impegnata nel progressivo smantellamento della sanità pubblica nella regione.
Le scelte attuate stanno avendo un impatto diretto sulla qualità delle cure offerte ai cittadini, suscitando legittime preoccupazioni tra la popolazione”.






