L’autopsia sul corpo di Vanessa Ballan: prima picchiata e poi colpita con otto coltellate. Era incinta di 9 settimane

Si è svolta quest’oggi, da parte dell’anatomopatologo Antonello Cirnelli, l’autopsia nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Treviso sull’omicidio della giovane per il quale si trova in carcere il 41enne Bujar Fandaj.
Durante l’esame è stato estrapolato il dna del feto per stabilire l’identità del padre.
Gli esiti di questo esame arriveranno nei prossimi giorni.
L’autopsia ha rivelato che Vanessa Ballan è stata uccisa da otto coltellate, di cui sei profonde e due superficiali: due fendenti hanno lesionato entrambi i polmoni mentre una coltellata ha trapassato da parte a parte il cuore.
L’assassino avrebbe addirittura girato la lama, per essere certo che il colpo fosse letale.
Accertato anche il fatto che prima delle coltellate la vittima fosse stata picchiata. Le sono state riscontrate contusioni al capo e al volto, e ferite da difesa sulle mani, come già emerso dalla prima ispezione cadaverica.
Nel frattempo i Carabinieri del Comando Provinciale di Treviso, che conducono le indagini sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, hanno acquisito i filmati della videosorveglianza della casa accanto, in cui il kosovaro viene ripreso mentre si aggira nei pressi dell’abitazione della vittima, quindi getta all’interno del giardino una borsa scura, contenente attrezzi da lavoro.
Nel video, l’uomo è poi ripreso mentre si dà alla fuga, scavalcando la recinzione della villetta.
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha richiesto al pm di Treviso una relazione dettagliata sul femminicidio, in particolare i passaggi successivi alla denuncia presentata dalla giovane assieme al compagno in data 26 ottobre.






