Lavori sulla linea Venezia-Udine: disagi al mattino per i pendolari

RFI aveva reso noto il calendario dei lavori di manutenzione programmata nelle stazioni di Treviso, Sacile, Pordenone, Casarsa e Udine. I lavori sono iniziati l’8 giugno e termineranno giovedì 25 giugno 2026.
A pagarne maggiormente le conseguenze sono alcuni treni regionali della relazione Venezia S.L. – Udine – Trieste C.Le, che sono stati sostituiti con autocorse.
Lunedì è stata una mattinata campale per i pendolari, come riporta una nota della responsabile regionale Lavoro Pd del FVG, Valentina Francescon che denuncia:
“Anche stamane treni bloccati senza preavviso da e verso Pordenone, di fatto impossibile da raggiungere per i pendolari, per la cancellazione dei convogli anche nelle classiche fasce garantite durante gli scioperi. Non funziona ed è inaccettabile un sistema di soppressioni per lavori che cambia di giorno in giorno e che impedisce a chi viaggia di programmare i trasferimenti. La Regione si faccia sentire con Rfi e chieda subito una campagna d’informazione chiara e a largo raggio, i disagi sono pesantissimi e si aggiungono a quelli ordinari che già subiamo durante tutto l’anno”.

Questa in sintesi la posizione dell’esponente del centrosinistra rimasta pure lei coinvolta e di cui è stata diretta testimone, nella Stazione ferroviaria di Casarsa.
“Sono state attivate alcune corse di autobus sostituitivi verso Pordenone ma – denuncia Francescon – la prima opzione utile da Casarsa era una corriera in partenza alle 9:09: inutile per i lavoratori”.
“C’ero anche io in stazione assieme a un gruppo nutrito di persone – attesta l’esponente dem – spazientite ed esasperate perché solo quando sono arrivate alle partenze hanno scoperto la cancellazione di una serie di treni di cui solo alcuni sostituiti con autobus”.
Ricordando che erano stati divulgati solo “generici avvisi di ‘ritardi e cancellazioni per lavori sulla linea”, Francescon accusa: “è scandaloso che non sia data un’informazione capillare, preventiva e puntuale su quali treni subiranno i ritardi o le cancellazioni e quali alternative vengono fornite e in che orari”.





