Maniago: 52enne finisce di scontare la pena ai domiciliari dopo continue aggressioni

I Carabinieri di Maniago hanno collocato ai domiciliari un 52enne su ordine della Procura di Pordenone che ha sostituito la misura alternativa dell’affidamento in prova al servizio sociale di cui l’uomo beneficiava dal settembre 2025.
L’uomo stava espiando una condanna a 10 mesi per atti persecutori commessi nel 2019 a San Vito al Tagliamento.
L’inasprimento della condanna dopo che il 52enne nel febbraio scorso ha aggredito l’ex marito della sua attuale compagna, nel bar “Sorsi e Morsi” di Maniago colpendolo all’addome con un coltello e procurandogli una ferita con prognosi di 10 giorni, tra l’altro violando il divieto di frequentare locali pubblici e di detenere armi e in più ubriaco.
Durante le udienze processuali, il 52enne ha cercato di minimizzare l’accaduto con giustificazioni surreali come: «elevato tasso di glicemia» dovuto al diabete e attribuendo l’accoltellamento ad un incauto movimento della vittima che si sarebbe «…infilzata da sola».
Nel successivo mese di aprile, infatti, l’uomo ha reiterato pesanti minacce pubbliche nei confronti della stessa vittima, arrivando a farlo persino in presenza dei Carabinieri.
A fronte di tali evidenze, il Tribunale di Sorveglianza ha disposto l’immediata sostituzione della pena che sconterà a casa sua sino al 27 dicembre 2026.





