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Mercato del lavoro veneto nel mese di settembre 2023: +75 mila posti in più tra gennaio-settembre

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Saldo mensile negativo per il concentrarsi delle conclusioni contrattuali al termine del periodo estivo, ma su base annua si conferma un trend di crescita, con oltre 75 mila posti di lavoro in più nel periodo gennaio-settembre 2023.
Il turismo fa da traino, bene anche l’agricoltura, ancora segnali di rallentamento nel manifatturiero.

Analizzando l’intero 2023, tuttavia, l’occupazione stabile conferma la propria crescita, con un saldo di 30 mila posizioni a tempo indeterminato in più, in virtù di un andamento delle trasformazioni che nell’anno si mantiene positivo (+1%) e del concomitante calo delle cessazioni (-2%), a conferma di una progressiva stabilizzazione del mercato del lavoro veneto nel corso dell’anno. Andamento positivo anche per il lavoro a termine: i posti a tempo determinato sono aumentati nel corso del 2023 di 46.900 unità, attestandosi sui livelli dell’anno precedente, e anche il saldo mensile (-6.800 posti di lavoro) risulta leggermente migliore di quello del 2022, complice il posticipo di alcune attività stagionali e l’allungamento della stagione turistica estiva. In calo il ricorso al lavoro somministrato, sia in termini di missioni presso aziende del Veneto (-12% nel 2023 rispetto all’anno precedente) che di assunzioni (-10%).

In lieve crescita le assunzioni part-time (+3%), che interessano il 32% delle attivazioni contrattuali complessive e la cui incidenza risulta particolarmente elevata in rafforzamento per le donne (51% a settembre), e le dimissioni (+2% a settembre a fronte di un -2% registrato nei complessivi 9 mesi del 2023). Seppure su valori più contenuti, tornano ad aumentare anche i licenziamenti.

Il bilancio dei primi nove mesi del 2023 è positivo in quasi tutte le province del Veneto, con l’unica eccezione di Belluno per la quale si registra un saldo negativo per circa 700 posizioni di lavoro in meno. I territori di Verona e Venezia continuano a contraddistinguersi sia per il maggior incremento occupazionale rispetto all’anno precedente, sia per un rafforzamento della domanda di lavoro (rispettivamente +1,5% e +5,5%), mentre Treviso (+7.100), Padova (+6.800) e Rovigo (+3.200) si attestano su valori inferiori rispetto al 2022, seppure sempre in terreno positivo. Il mese di settembre è invece condizionato dalla conclusione della stagione estiva e dalle relative cessazioni contrattuali, che spingono verso il basso i bilanci occupazionali di Venezia (-15.600 posizioni lavorative) e Belluno (-2.500).

Gli ingressi in condizione di disoccupazione nel periodo gennaio-settembre 2023 sono stati complessivamente 95.000, in calo del -3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.


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