Veneto

Monte Grappa: istituzioni italiane e austriache unite nel ricordo dei caduti

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Il Sacrario Militare di Cima Grappa ha ospitato il tradizionale Pellegrinaggio delle Genti Venete sul Monte Sacro alla Patria, luogo simbolo della memoria della Grande Guerra dove riposano oltre 23.000 caduti appartenenti agli eserciti che combatterono sul Massiccio tra il 1917 e il 1918 e uno dei luoghi simbolo della Resistenza durante la Seconda Guerra mondiale.
Alla manifestazione c’erano anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e quello per lo Sport Andrea Abodi, il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, oltre al sindaco di Pieve del Grappa Annalisa Rampin e una delegazione dell’Austria.

La cerimonia si è articolata attraverso gli onori militari, la deposizione delle corone, gli interventi delle Autorità, la celebrazione eucaristica, e il successivo momento di raccoglimento al Sacrario austro-ungarico.

Nel corso del proprio intervento, il Generale Rispoli ha richiamato il valore universale della memoria ricordando la vicenda del giovane soldato austro-ungarico Peter Pan, nato il 21 agosto 1897 e caduto sul Monte Grappa durante un assalto a Col Caprile, nel dicembre 1917. Le sue spoglie riposano nel Sacrario Militare, dove ancora oggi bambini e visitatori depongono spontaneamente fiori e piccoli sassolini, trasformando quel nome in un simbolo della memoria che continua a parlare alle nuove generazioni.

Il Monte Grappa conserva infatti non solo il ricordo del sacrificio di migliaia di soldati italiani, ma anche quello dei militari austro-ungarici, ungheresi, boemi, slovacchi, croati, bosniaci e di altre nazionalità rendendo questo luogo uno dei più significativi esempi europei di memoria condivisa.


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