Nubifragio sull’opitergino: 100 mm di pioggia causato da un nucleo stazionario

Nella serata di venerdì si è formata una cella temporalesca che ha interessato il basso trevigiano, sino al confine con la Venezia Orientale.
Una fetta stretta ma lunga un 40ina di chilometri che ha portato intensi nubifragi con quantitativi davvero consistenti, oltre 100 mm di pioggia in poche ore, a partire da San Biagio di Callalta, passando per Oderzo, sino ad Annone Veneto.
Tutte le centraline delle tre località appena citate hanno registrato, a fine evento, l’equivalente di 100 litri d’acqua caduti su una superficie di 1 metro quadrato.
La punta massima è stata rilevata in località Carline (via Carline tra Pramaggiore e Annone), con 127,6 mm, caduti in sole 3 ore.

Molte le segnalazioni arrivate dalle spiagge, da Treviso, dalla Pedemontana nell’osservare come in direzione Oderzo era in atto un fenomeno temporalesco intenso come riportato dalle rilevazioni dell’Arpav, qui sotto riportate, che evidenziano l’evento circoscritto.

Sono stati segnalati allagamenti di garage, sottopassi e nuovamente l’interruzione dell’energia elettrica lungo via Girardini e Tonello ad Oderzo.
Dopo la sospensione di 6 ore e mezza avvenuta a seguito del downburst di lunedì, alle 20:30 di venerdì la corrente è nuovamente mancata ed è ritornata intorno alla mezzanotte.
L’episodio è stato segnalato dal gastronauta Fabio Guerra che non avendo risposte dall’Enel, per prevenire danni alle celle frigo del suo supermercato, ha chiesto aiuto alla Sindaca che si è prodigata con i tecnici del servizio elettrico per un pronto ripristino.





