Per Unioncamere: cresce la produzione industriale in Veneto

Nei primi tre mesi del 2026 la produzione manifatturiera del Veneto è cresciuta del 3,4% su base annua, interessando tutti i comparti.
Gli ordinativi sono in crescita sia sul mercato interno (+2,2%) sia su quello estero (+3,1%).
È quanto emerge da Veneto Congiuntura, l’analisi sull’industria manifatturiera realizzata da Unioncamere Veneto su un campione di circa 2.200 imprese, in rappresentanza di oltre 95mila addetti, presentata alla Camera di commercio a Mestre.
Le attese degli imprenditori per il secondo trimestre restano prudentemente ottimistiche ma in maniera meno marcata che a inizio anno, condizionate dall’incertezza per il contesto economico internazionale: la guerra in Medio Oriente ha influito relativamente sul primo trimestre, ma nei prossimi mesi potrebbe incidere con maggiore intensità sui costi energetici e delle materie prime, oltre che sulle dinamiche delle catene di approvvigionamento e sul livello di fiducia. Il grado di utilizzo degli impianti, misurato al 70%, testimonia un comportamento precauzionale delle imprese che concentrano la produzione in cicli intermittenti e accumulano scorte nei magazzini per evitare interruzioni nell’approvvigionamento di componenti critici e materie prime.
Le previsioni di Prometeia accreditano il Veneto di una crescita del Pil pari allo 0,4% nel 2026, in linea con l’Italia, con una lieve accelerazione nel 2027 confermata nel biennio successivo. Frena la domanda interna, destinata a crescere solo dello 0,9% (dall’1,8%), e rallentano anche i consumi delle famiglie (+0,7%). Gli investimenti fissi lordi crescono dell’1,9%, rispetto al +4,7% di un anno fa. Per l’export è atteso un ritorno in territorio positivo (+1%) dopo l’arretramento del 2025 (-1,2%).





