Pordenone

Pordenone: 13 tentativi di truffa in poche ore, nessuno a segno. La fantasia ai tuffatori non manca, ora inscenano anche l’incidente sul lavoro

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Martedì 5 maggio è stata un’altra giornata in cui il territorio pordenonese è stato bersagliato da una serie di tentativi di truffa, che hanno preso di mira per lo più gli anziani: nel giro di poche ore, infatti, sono stati registrati ben 13 episodi, fortunatamente nessuno andato a segno.

Ad essere più colpita dai tentativi di raggiro, questa volta, è stata la città di Pordenone, con 4 anziani raggiunti dalla telefonata-truffa, seguita da Sacile (2 tentativi).
Un tentativo, infine, anche ad Aviano, Azzano Decimo, Caneva, Fiume Veneto, Maron di Brugnera, San Foca e Tamai.

Diversamente da quanto avvenuto negli ultimi tempi, questa volta, per creare ansia e preoccupazione nelle vittime, è tornata la “truffa del finto incidente stradale”, che era andata un po’ in disuso negli ultimi mesi.
In alcuni casi i truffatori, per rendere la narrazione ancora più angosciante, hanno raccontato che il familiare avrebbe investito una ragazza o una bambina, prospettando gravi conseguenze legali.
In più di un episodio, inoltre, hanno cercato di far uscire gli anziani dall’abitazione, per lasciare l’altro coniuge da solo in casa.

Nell’episodio di Fiume Veneto, invece, i truffatori hanno raccontato una storia del tutto nuova: hanno cercato di convincere un’anziana che il figlio fosse rimasto vittima di un incidente sul lavoro e che servivano urgentemente molti soldi per anticipare le necessarie e costose cure mediche.
Fortunatamente la donna, ha riconosciuto gli elementi ricorrenti tipici delle truffe e non è caduta nel tranello.

In tutti i casi gli anziani – grazie anche alla campagna di sensibilizzazione, portata avanti dai Carabinieri – non sono caduti nei raggiri, hanno interrotto la conversazione e chiamato i veri Carabinieri.


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